Contenuto principale
Differenza tra Freeware, Shareware e OpenSource
Molto spesso mi viene posta questa domanda e molte altre volte vedo confusione nella rete per l’uso improprio di certi termini, me compreso. Va detto fin da subito che la tipologia di licenza la decide chi sviluppa il programma.
Freeware
Il software Freeware è l’unico
che non ha finalità economiche. Viene distribuito con o senza codice sorgente e
il suo utilizzo non è subordinato ad alcun corrispettivo in denaro.
Esempi: Spybot – Search & Destroy, Revo uninstall, Foxit Reader
Shareware
Con il termine Shareware,
s’indica un software che è usabile solo se si è pagato la
licenza al produttore e si è in possesso di un codice che attiva il programma.
A questa famiglia, si aggiunge una costola che sta un po’ più vicino al Freeware
e viene comunemente detta: software o versione Trial. Ovviamente non è gratuito.
Solitamente l’uso è consentito solo per un “tot” di giorni, scaduti i quali il
programma si blocca o smette di funzionare completamente o in parte. Altre volte
invece il software funziona in maniera illimitata, ma con finestre di banner che
invogliano all’acquisto. Perché viene deciso questo metodo di licenza invece che
bloccare totalmente il suo utilizzo? Semplice, per dar modo all’utente di testare
il programma e se ritenuto valido, si è ovviamente costretti a comprarlo per
poterlo sfruttare a pieno e senza limitazioni.
Esempi: WinZip, Adobe PhotoShop Tryout, WinRar, Nero Burning
OpenSource
Forse la maggior parte delle persone, confonde Freeware con
OpenSource credendo
che siano la medesima cosa o che necessariamente un software OpenSource sia
gratuito. Assolutamente falso. OpenSource vuol dire codice aperto. Chi scrive
un programma ne rilascia i sorgenti e chiunque può modificarlo e ridistribuirlo
nelle modalità dettate dal creatore del codice. Un software con tale licenza
NON necessariamente vuol dire che sia gratuito. Un esempio lampante sono i
sistemi linux Suse e RedHat che utilizzando il codice sorgente di Unix come
base ma che hanno rielaborato il tutto per offrire una loro versione a pagamento.
Una delle particolarità maggiori di questa licenza è che va quasi sempre riportato,
anche sull’eventuale programma a pagamento, il nome del programmatore che ha
sviluppato tale codice.
Esempi: Firezilla, OpenOffice, Z-Zip, Mysql, Wordpress, Gimp e molti altri.
Note Finali
Come capirete da soli, i problemi maggiori si hanno col OpenSorce dove si ha un ruba ruba del codice e chiunque, fino a quando non viene scoperto, fa un po' quello che vuole. Si potrebbe erroneamente pensare che per proteggere il proprio operato si scelgano forme diverse di licenze o comunque non OpenSource. Vi potrà suonare strano, ma i software più famosi sono proprio quelli OpenSorce perché essendo il codice visibile da tutti, è anche migliorabile da tutti, e quindi è più facile scovare bugs, vulnerabilità e porvi rimedio in tempi brevissimi.